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Chiesa dei Santi Martiri

Torino, Italy

Situata in via Garibaldi, all'angolo con via Botero, la chiesa dei Santi Martiri sorge nel cuore di Torino ed è uno degli esempi più significativi dell'architettura barocca piemontese. La sua costruzione fu avviata dai gesuiti, giunti in città nel 1566 su invito della Compagnia di San Paolo per cont

rastare la diffusione della Riforma protestante. La prima pietra fu posata il 13 aprile 1577 alla presenza di Emanuele Filiberto, che ne sostenne attivamente il progetto, attribuito a Pellegrino Tibaldi. L'edificio sostituì la preesistente parrocchiale di Santo Stefano, documentata già dal X secolo. I lavori procedettero con fasi alterne: la struttura principale, cupola esclusa, era ultimata nel 1612. Il grande conflitto del 1706, l'assedio di Torino, danneggiò gravemente la chiesa e impose la ricostruzione della cupola, affidata a Carlo Giulio Quadrio tra il 1708 e il 1711, con ampliamento del coro e ridecorazione interna. L'interno presenta un ricco apparato decorativo in marmi, stucchi, affreschi e opere d'arte: il coro fu affrescato da Isidoro Bianchi di Campione d'Italia nel 1629, mentre l'altare maggiore, opera di Filippo Juvarra, risale al 1730. Verso il 1680 contribuirono anche affreschi del gesuita Andrea Pozzo. Le reliquie dei tre martiri patroni di Torino sono custodite nella chiesa dal 1584. Un importante restauro ha concluso i suoi lavori nel 2000, restituendo all'edificio parte del suo splendore originario.

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