Palermo, Italy
La chiesa di Sant'Onofrio Re sorge nel cuore del centro storico palermitano, su piazza Sant'Onofrio, all'angolo tra la discesa dei Giovenchi e via Panneria, lungo l'asse che da via Maqueda porta a piazza Monte di Pietà, nel mandamento Seralcadi. Le sue origini risalgono al XV secolo, quando fu erett
a una piccola cappella dedicata all'eremita Sant'Onofrio nelle vicinanze della riva del fiume Papireto; quell'ambiente costituisce oggi l'antioratorio. Nel 1591 arrivò una reliquia del santo: l'arcivescovo Diego Haëdo autorizzò il trasferimento processionale della reliquia dalla chiesa del Santissimo Salvatore a questo oratorio. Durante la peste del 1624 le strutture furono convertite in lazzaretto. Il 20 luglio 1650 il Senato Palermitano elesse Sant'Onofrio patrono della città, fissando la festa al 14 giugno. Intorno al 1700 l'edificio fu ampliato con un'ala laterale destra, oggi adibita a oratorio e sede delle funzioni religiose. Agli inizi del Settecento gli interni furono arricchiti con stucchi, pitture e dorature, in piena stagione barocca. Segnarono un periodo di abbandono i decenni successivi, fino ai restauri del 1870 e all'aggiunta delle lesene nel 1930. La facciata si apre con una breve rampa di gradini e un portale delimitato da colonne ioniche su alti plinti, sormontate da capitelli corinzi, e coronato da un timpano triangolare con lunetta.
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