Matera, Italy
La chiesa rupestre di Santa Maria de Armenis sorge all'interno dei Sassi di Matera e costituisce uno dei testimoni più significativi dell'architettura religiosa rupestre pugliese. Della sua esistenza si ha notizia fin dal 1093, anno in cui papa Urbano II soggiornò per diversi mesi a Matera e concess
e indulgenze ai fedeli che visitarono questo luogo di culto. L'edificio fa parte di un antico cenobio benedettino e il toponimo sembra legato allo stanziamento di comunità armene nella città lucana. La facciata, in stile tardo romanico, si distingue per una serie di archetti ciechi che corrono sopra il portale d'ingresso, aperto con un arco a tutto sesto e caratterizzato dall'epigrafe incisa «Santa Maria de Armenis». L'interno, di impianto a tre navate absidate, conserva sul fondo delle pareti tracce di antichi affreschi, mentre le arcate poggiano su colonne dotate di capitelli a sezione trapezoidale. Un cortile interno, accessibile da un portale decorato, un tempo affacciava gli ambienti dell'antico monastero. Tra il 1660 e il 1774 la chiesa ospitò la confraternita di San Francesco da Paola; in seguito fu accorpata al Seminario di Palazzo Lanfranchi. Il complesso rappresenta oggi una delle chiese rupestri più importanti dell'area sassariana.
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