Gambettola, Italy
L'opera, realizzata tra il 1475 e il 1478, è un altorilievo in marmo bianco di Carrara attribuito alla bottega di Benedetto da Maiano, con probabile esecuzione di Francesco di Simone Ferrucci. Commissionato dalla famiglia Cavalcanti — tra le più antiche e nobili di Firenze, con rami presenti fin dal
XII secolo — l'opera fu collocata sopra il portale laterale destro della basilica di Santa Maria Novella, in prossimità della cappella di famiglia. Lo stemma araldico cavalcantesco, troncato: nel primo campo d'azzurro al cavallo d'argento rampante, nel secondo di rosso alla banda d'oro, è qui rappresentato con il cavallo in posizione dinamica, zampe anteriori sollevate, criniera al vento e coda a ventaglio. Un nastro in marmo scolpito avvolge la base, recante la scritta in latino «FIDE ET ANIMA» (con fede e anima), motto familiare documentato in atti notarili del 1462. La base presenta motivi a foglia d'acanto e palmette, tipici del repertorio decorativo di Benedetto da Maiano, già attivo alla Cancelleria Apostolica e alla Biblioteca Laurenziana. L'opera subì un restauro conservativo nel 1998, diretto da Giancarlo Pauletto, che rimosse depositi carboniosi e vernici ossidate, rivelando tracce di policromia originale: ocra, vermiglio e foglie d'oro. Secondo un manoscritto del 1480 conservato nell'Archivio di Stato di Firenze (Fondo Cavalcanti, busta 14), il modello del cavallo fu tratto da un esemplare vivo di razza «Cavallo Fiorentino», razza autoctona oggi estinta, di cui si conse
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