Nuvolera, Italy
La Cascina Bertondello sorge nell'area brianzola, tra le colline prealpine e la pianura padana, e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura rurale lombarda tra Quattro e Seicento. La prima documentazione certa risale al 1487, quando il nobile milanese Giovanni Bertondello, funzi
onario alla corte degli Sforza, acquisì il fondo agricolo e fece erigere il corpo principale in laterizio a vista, con muri spessi oltre un metro e mezzo per garantire isolamento termico e difesa. La struttura originaria presentava un cortile rettangolare circondato da porticati a archi a tutto sesto, tipica soluzione lombarda che proteggeva carri e animali dalle intemperie. Nel 1620, sotto la guida dell'architetto e ingegnere agrario Carlo Bertondello, nipote del fondatore, la cascina fu ampliata con un secondo corpo laterale e fu costruita la cappella privata, consacrata a San Carlo Borromeo nel 1624, pochi anni dopo la canonizzazione del santo da parte di Gregorio XV. La facciata della cappella conserva ancora un affresco settecentesco, attribuito alla bottega dei Cerano, raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Carlo e Francesco. Il complesso subì ulteriori interventi nel 1789, quando la famiglia Borromeo, erede dei Bertondello per via matrimoniale, fece rifare il tetto a quattro falde con coppi in cotto e aggiunse la torre dell'orologio, ancora funzionante, sormontata da un gallo in rame ossidato. Durante l'epoca napoleonica, tra il 1806 e il 1814, la cascina fu adibita
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