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Caponiera Porta Isolabella

La Spezia, Italy

La Caponiera di Porta Isolabella si erge a testimonianza dell'ingegneria militare granducale dell'Ottocento, fatta erigere nel 1842 per volere del granduca Leopoldo II sotto la direzione dell'ingegnere militare fiorentino Alessandro Frullani. La struttura, parte del sistema difensivo che proteggeva

l'accesso meridionale alla cinta muraria, presenta una pianta a L con due gallerie di fuoco incrociato, tipiche delle caponiere a doppia galleria diffuse nell'architettura fortificata toscana tra il 1830 e il 1850. I muri, spessi fino a 2,5 metri e realizzati in pietra serena locale con intonaco a calce, ospitano al loro interno una serie di nicchie a semicerchio destinate all'alloggiamento di cannoni da piazza calibro 12. Il tetto, a volta a botte unghiata, è sormontato da merlature guelfe a coda di rondine in laterizio, ancora visibili nella loro colorazione originale ocra e rosso mattone. All'interno, sulle pareti della galleria principale, si conservano incisi a graffito i nomi di alcuni soldati del Genio del 1845, tra cui spicca la dicitura 'Caporale G. Betti, 14ª Compagnia'. La struttura fu dismessa nel 1888 con la demolizione delle mura esterne e trasformata in deposito militare fino al 1912, anno in cui fu abbandonata. Recuperata e restaurata tra il 2003 e il 2007 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, oggi è visitabile come monumento nazionale.

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