Asti, Italy
Il campo di concentramento di Asti fu uno dei 31 campi di concentramento della Repubblica Sociale Italiana a livello provinciale per adunarvi gli ebrei in attesa di deportazione. Fu allestito nei locali del seminario vescovile che in precedenza erano stati requisiti allo scopo di ubicare gli uffici
dell'ospedale militare trasferiti da Torino. Da subito il campo divenne un sito di detenzione per le madri e le sorelle dei renitenti alla leva, arrestate tra novembre e dicembre 1943, tuttavia dopo il 19 dicembre del 1943 le detenute furono liberate, in ottemperanza all'ordinanza di polizia del RSI n.5 del ministro dell'Interno della Repubblica Sociale Italiana (RSI), Guido Buffarini Guidi, emessa il 30 novembre del '43. Dal primo dicembre successivo, il campo divenne luogo di detenzione per gli ebrei arrestati nei rastrellamenti effettuati dai soldati tedeschi del Terzo Reich e dagli agenti di pubblica sicurezza incaricati dalla questura di Asti. Dall’inizio del '44 un primo gruppo di 21 persone ebree vi fu internato, per poi essere trasferito nel carcere di San Vittore di Milano il 28 maggio 1944 e da lì, appena due giorni dopo, inviato al campo di concentramento di Auschwitz. Altri...
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