Amalfi, Italy
La basilica del Crocifisso sorge ad Amalfi, in provincia di Salerno, nel cuore della Costiera Campana. Le sue origini risalgono al VI secolo, quando un documento attesta per la prima volta la presenza di una cattedrale paleocristiana dedicata all'Assunta e ai santi Cosma e Damiano, sede della neonat
a diocesi amalfitana. Nel 839 le chiese della città furono depredate da Sicardo, signore di Salerno, che si impossessò delle reliquie di santa Trofimena; papa Leone IV intervenne con benefici economici per il restauro. La basilica assunse in seguito la conformazione a tre navate in stile romanico. Nel 987, per volere di papa Giovanni XV, la diocesi fu elevata a dignità metropolita e, sotto il duca Mansone III, iniziò la costruzione di una nuova cattedrale nelle vicinanze: le due chiese divennero comunicanti, formando un unico complesso a sei navate. Nel corso del XIII secolo l'edificio fu restaurato in stile moresco, con l'aggiunta di monofore e bifore sulla facciata e lungo le pareti laterali. Nel 1268 la navata sinistra fu eliminata per fare spazio al chiostro del Paradiso. Nel tempo la struttura subì ulteriori trasformazioni, fino ad assumere l'aspetto barocco visibile oggi. Nel 1996, dopo la costruzione del duomo di Sant'Andrea, la basilica fu sconsacrata e adibita a museo, ospitando il Museo Diocesano che custodisce opere d'arte sacra provenienti dalla tradizione amalfitana.
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