La Brigue, Italy
L'Aven du Gaspi si erge a 487 metri s.l.m. sulle alture del Roero piemontese, tra i comuni di Canelli e Treiso, in una posizione strategica che domina la valle del Tanaro per oltre trenta chilometri. Il nome, di origine occitana, significa letteralmente «grotta del Gaspi», riferendosi a Giuseppe Bar
beris, un guardaboschi del XIX secolo che vi costruì un rifugio in pietra. Il punto panoramico più celebre è costituito da un promontorio roccioso di calcare marnoso del Miocene, eroso nel tempo dalle acque piovane, che forma una sorta di balcone naturale affacciato a strapiombo di circa dodici metri sulla sottostante pianura. Qui si conservano i resti di una torre di avvistamento del XIII secolo, fatta erigere dalla famiglia dei Del Carretto per controllare le vie di comunicazione tra Langhe e Monferrato. La torre, in pietra calcarea locale con malta di calce e sabbia, presenta mura spesse due metri e un basamento a scarpa, tipico dell'architettura difensiva piemontese del periodo. Dal belvedere si gode di una vista che spazia dalle Alpi Cozie alle colline delle Langhe, con giornate limpide fino al Monte Rosa. Nel 1859, durante la Seconda Guerra d'Indipendenza, il generale Alfonso La Marmora utilizzò il punto come osservatorio per dirigere le operazioni del corpo di spedizione sabaudo verso le posizioni austriache. Un sentiero sterrato di circa ottocento metri, segnato da pietre miliari in arenaria del 1742, conduce dalla strada provinciale 312 fino al promontorio.
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