Riva Ligure, IT
Il monumento archeologico più importante di Riva Ligure e uno dei più interessanti dell'intera Liguria, cioè la basilica paleocristiana tardo-antica. Il suo uso prosegue nel corso dell'alto Medioevo e per tutta l'età medievale con una progressiva riduzione delle dimensioni dell’edificio. Si trova al
l’interno della curva del Don, presso il capo San Siro, a monte dell'Aurelia e della pista ciclopedonale del Ponente ligure. Questo sito, già approdo a servizio del vicino “castellaro” pre-romano di Monte Rocche, fu poi occupato in età romana da una lussuosa villa “marittima” lungo la via Iulia Augusta, attiva almeno fino al IV secolo d.C. La villa è probabilmente connnessa con la viabilità primaria (via Iulia Augusta), rispetto alla quale potrebbe avere svolto anche la funzione di stazione stradale. Viene quindi corroborata l'ipotesi che l'area in esame, occupata poco più a nordest dalla basilica paleocristiana, sia da identificare con il toponimo di Costa Balenae (o Bellenae), riportato dalle fonti itinerarie antiche, quali l'Itinerarium Antonini o la Tabula Peutingeriana. L'area rivestiva un particolare interesse, dato che era probabilmente connessa ad un approdo fluviale collocato alla foce del Torrente Argentina. Dagli scavi svolti nel XX e XXI secolo è emersa la basilica paleocristiana databile al VI secolo con pianta a tre navate absidate e con un fonte battesimale ottagonale nel nartece. Dalla fine VI secolo le navate laterali furono impiegate per realizzarvi un sepolcreto
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