İstanbul, Italy
Sono Nicky, la tua guida locale. Benvenuto in un posto che sembra uscito da un sogno: la Cisterna Basilica, il palazzo sommerso di Istanbul. Guarda intorno: siamo in una foresta di colonne, 336 per l’esattezza, disposte in dodici file ordinate. Ognuna è alta nove metri e le distanze tra loro sono di
quattro metri e ottanta. È uno spazio immenso, centoquaranta metri per settanta, tutto sotto terra. Questo luogo è un vero pezzo di storia. L’imperatore Giustiniano la fece costruire nel 532, ampliando una struttura più antica dell’epoca di Costantino. L’acqua arrivava da lontano, dall’acquedotto di Valente, che la portava dalla foresta di Belgrado. Pensa: poteva contenere fino a ottanta milioni di litri d’acqua. Serviva i ricchi palazzi della zona e, dopo il 1453, irrigava i giardini del palazzo di Topkapı, la residenza dei sultani. Poi fu dimenticata. La riscoprirono per caso tra il 1544 e il 1550, un viaggiatore olandese di nome P. Gyllius, mentre cercava le rovine di Bisanzio. I suoi studi la resero famosa. Fu restaurata una prima volta nel 1723, sotto il sultano Ahmed III, e poi di nuovo durante il regno di Abdulhamid II. Ora, guarda in basso, verso la base di quelle due colonne. Vedi quelle teste di gorgone? Sono enormi, e sono state messe rovesciate, come base. Probabilmente venivano da un arco monumentale del foro di Costantino. È il dettaglio che tutti cercano per la foto perfetta. C’è anche una colonna con decorazioni a goccia, che viene dal Forum Tauri. L’acqua è ancora
Ascolta l'audioguida di Yerebatan Sarnıcı Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento