Thessaloniki Municipality, XX
Le mura di Salonicco (in greco Τείχη της Θεσσαλονίκης?, Teíchi tis Thessaloníkis) sono le mura cittadine lunghe 4 chilometri che circondavano la città di Salonicco durante il Medioevo e fino alla fine del XIX secolo, quando gran parte delle mura, compresa l'intera sezione sul lato mare, furono demol
ite nell'ambito della ristrutturazione del tessuto urbano di Salonicco da parte delle autorità ottomane. La città fu fortificata sin dalla sua fondazione alla fine del IV secolo a.C., ma le mura attuali risalgono al primo periodo bizantino, intorno al 390, e incorporano parti di una precedente cinta muraria della fine del III secolo. Le mura sono costituite dalla tipica costruzione mista tardo-romana in conci di pietra alternata a fasce di mattoni. La parte settentrionale delle mura confina con l'acropoli della città, che formava un muro di cortina separato, e al suo interno si trova un'altra cittadella, l'Heptapyrgion (Sette Torri), popolarmente conosciuta con la traduzione ottomana del nome, Yedi Kule. Nel 1988, come parte dei monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco, le mura sono state inserite ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO per la loro straordinaria architettura bizantina.
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