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Vittime omosessuali del razzismo nazifascista

Bologna, Italy

Vittime omosessuali del razzismo nazifascista

Il Memoriale delle Vittime Omosessuali del Razzismo Nazifascista sorge in un'area un tempo adiacente al vecchio circuito di detenzione, voluto dalla comunità LGBTQ+ e inaugurato il 27 gennaio 2014, data simbolo della ricorrenza della Shoah. L'opera, progettata dallo studio di architettura Berlin Mon

ument Lab in collaborazione con lo storico Norbert Meyer, si compone di una parete curva in acciaio corten alto 3 metri, sulla quale sono incisi i nomi di 5.237 uomini condannati ai sensi del Paragrafo 175 del codice penale tedesco, attivo dal 1871 e radicalmente inasprito nel 1935 dai nazisti. Al centro della struttura, un triangolo rosa in bronzo, ruotato di 180 gradi rispetto all'originale simbolo di stigma nei campi di concentramento, simboleggia la riscrittura della memoria da parte delle vittime. La parete è attraversata da una fessura che invita il visitatore a guardare attraverso, metafora della visibilità ritrovata dopo decenni di silenzio. Sul lato interno, una targa recita: «Ai compagni e alle compagne di sofferenza, perché non dimentichiamo». Il sito fu scelto per la sua prossimità simbolica con il memoriale ebraico, sottolineando come le persecuzioni razziali e ideologiche del regime hitleriano abbiano colpito categorie multiple di «diversi». Nel 2020 è stata aggiunta un'installazione temporanea di 10.000 tessere bianche, ciascuna con il nome di una vittima ancora ignota, a ricordare che la ricerca genealogica prosegue.

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