Fornovo di Taro, Italy
La Villa romana di Roncolungo sorge nell'area che nell'età imperiale costituiva il confine meridionale della Gallia Cisalpina, lungo la via Postumia, l'antica strada consolare che collegava Genova ad Aquileia. Scavata a partire dal 1987 da una squadra dell'Università di Pavia guidata dal professor M
arco Aldini, la villa si estende su circa 1.200 metri quadrati e appartiene al tipo definito 'villa rustica di transizione', tipica della zona tra il I e il III secolo d.C. La struttura originaria, risalente al II secolo, presenta un impianto a U con un cortile centrale circondato da portici, mentre le aree produttive — torchi per olive, cantine e magazzini — si disponevano a nord-est. I mosaici più significativi, rinvenuti nell'aula termale, raffigurano motivi geometrici e scene di caccia con tessere di calcare bianco, basalto nero e mattone rosso. Il sistema di riscaldamento a ipocausto, con pilastri in laterizio alti fino a 60 centimetri, è tra i meglio conservati della Lombardia settentrionale. La villa fu abbandonata intorno al V secolo, probabilmente a causa delle incursioni barbariche e del progressivo interramento del corso d'acqua locale, il Ronco. Oggi il sito è parzialmente visitabile e ospita un piccolo museo con reperti rinvenuti in loco.
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