Roma, IT
In via Diego Fabbri esiste dagli anni Novanta un’area archeologica rinvenuta durante i lavori del Consorzio La Cecchina. Si tratta di una villa rustica di epoca romana, costruita nel I sec. a.C. e rimasta in uso almeno fino al V sec. d.C. È ancora perfettamente visibile il quartiere termale, con le
vasche dell’acqua calda e fredda, ed è ben riconoscibile il sistema di riscaldamento con le suspensurae per il passaggio dell’aria calda sul pavimento, e i tubuli per il passaggio dell’aria calda sulle pareti. Vasche e corridoi di accesso erano riccamente pavimentati in mosaico e marmo. Grazie al finanziamento della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, la villa è attualmente interessata da lavori di messa in sicurezza, pulizia e preconsolidamento, avviati il 16 novembre e di cui è in programma la conclusione per il 23 dicembre p.v. Inserita all’interno di un quartiere (S. Basilio) di cui è noto il forte disagio sociale, la villa da ormai molti anni è stata ‘adottata’ dal vicino I.C. Nicolai che vi dedica ogni anno parte dei propri progetti formativi, sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di primo grado. L’interesse manifestato nei confronti di quest’area archeologica poco conosciuta e frequentemente occupata in modo abusivo, ha convinto della necessità di ‘utilizzarla’ come spazio di aggregazione culturale e di integrazione sociale. Per tale ragione il 15 dicembre l’équipe di Soprintendenza che ha predisposto il progetto (
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