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Villa Picciona

Marcaria, Italy

Villa Picciona

La Corte Picciona sorge nel territorio di San Michele in Bosco, frazione collinare a ovest di Bologna, e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura rurale fortificata del XV secolo nell'Appennino bolognese. La struttura, originariamente concepita come corte agricola con annessa c

olombaia — da cui il toponimo 'Picciona', derivante dal latino 'pipio' (piccione) — fu voluta dalla famiglia Piccioni, nobile casato bolognese legato alla produzione cerealicola e alla gestione dei possedimenti fondiari della zona. L'edificio presenta una pianta rettangolare con torrione angolare in laterizio a vista, tipico dello stile rustico-emiliano della prima età rinascimentale. Le murature esterne, spesse fino a 80 cm, sono realizzate in mattoni crudi e pietre di arenaria locale, con aperture strette e irregolari che testimoniano la duplice funzione abitativa e difensiva. All'interno si conserva un cortile interno con pozzo medievale in pietra serena, mentre la colombaia originale, situata nel torrione, presentava oltre 200 nicchie per la nidificazione, utilizzate sia per il consumo delle carni di piccione sia come simbolo di prestigio feudale. La corte fu ampliata nel corso del XVI secolo con l'aggiunta di un corpo laterale in stile rinascimentale, caratterizzato da loggiato aperto con archi a tutto sesto su colonne in cotto. Nel Settecento l'edificio passò sotto il controllo del Monastero di San Michele in Bosco, che ne avviò un restauro conservativo. Oggi la Corte Piccion

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