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Villa Lusthusporten

Stockholms kommun, SE

Villa Lusthusporten

Benvenuti a Villa Lusthusporten, un gioiello dell’Ottocento nascosto lungo la strada di Djurgården, a Stoccolma. Questo edificio, che oggi chiamiamo anche Villa Wicanderska, Villa Brinckska o Villa Liljevalchska, è molto più di una semplice dimora: è il testimone silenzioso di un’epoca in cui l’isol

a reale si stava trasformando da riserva di caccia a vetrina della modernità svedese. Per comprendere questo luogo, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Djurgården era originariamente un’area recintata adibita alla caccia, accessibile solo attraverso porte sorvegliate. Già nel 1600, qui sorgeva un gazebo che diede il nome alla porta vicina, e il termine "Lusthusporten" significa letteralmente "porta del padiglione del piacere". Nelle vicinanze esisteva anche una locanda chiamata proprio Lusthusporten, purtroppo distrutta da un incendio nel 1869. È su questo terreno carico di storia che, nel 1873, il commerciante Brink concesse il terreno agli architetti Axel e Hjalmar Kumlien, i quali vi costruirono la prima abitazione. Quella casa originaria, realizzata in stile italiano, costituisce ancora oggi il nucleo portante dell’edificio che vedete davanti a voi. La villa visse un momento di grande protagonismo nel 1897, durante la grande Esposizione Generale d’Arte e Industria di Stoccolma. In quell’occasione, la dimora fu temporaneamente adibita a ufficio stampa e stazione di polizia, un dettaglio curioso che ci racconta quanto l’isola fosse diventata il centro nevralgico dell’innov

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