Fiesole, Italy
Si hanno notizie di questa proprietà fin dal XIII secolo, quando appartenne ai Gubertini e poi ai Pazzi. Successivamente i Medici la confiscarono nel 1478 dopo il fallimento della congiura tentata nei loro confronti, quindi la proprietà passò ai Guadagni. Sul finire del XVI secolo essi incaricarono
l'architetto Gherardo Silvani di trasformare l'edificio rustico in una grandiosa residenza, circondata da un parco formale, come raffigurato poi in un'acquaforte del 1740 dell'incisore Giuseppe Zocchi. Opera di Silvani è anche il parco, con un impianto di viali d'accesso, bordati da due file di cipressi. A mezzogiorno, verso l'Arno, si trova un giardino all'italiana, caratterizzato da aiuole geometriche bordate da siepi di bosso. A settentrione, invece, si estende un bosco, situato sul colle un tempo chiamato “Poggio de'Pazzi” e parte integrante della villa “Le Falle”, localmente conosciuto come “Ragnaia”.
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