Imperia, Italy
Villa Faravelli, eretta nel 1742 sul colle di Porto Maurizio (oggi Imperia), è un raro esempio di barocco ligure progettato dall'architetto Giovanni Battista Resasco, allievo di Benedetto Alfieri. La facciata in pietra calcarea di Orero presenta un portale bugnato con stemma scolpito da Luca Fiasell
a. Il giardino all'italiana del 1765 conserva una grotta artificiale in tufo e una fontana a tritone di Giovanni Battista Bianchi. Durante il Risorgimento, la villa ospitò mazziniani; una targa ricorda la sosta di Garibaldi nel 1857. Nel 1923, con l'unione dei comuni, passò al demanio e divenne sede di mostre. Il restauro del 2010 ha recuperato affreschi del salone centrale attribuiti alla scuola di Domenico Piola. La struttura a pianta quadrata ha tre piani e un corpo laterale del 1820 per le carrozze. Il tetto a padiglione è coperto da tegole in cotto. Nei sotterranei, una cantina vinicola del XVIII secolo produce ancora Moscato delle Cinque Terre. Acquistata nel 1738 da Marco Faravelli, mercante di seta, la villa fu requisita dai francesi nel 1807 per Quartier Generale di Murat, come documenta una lettera nell'Archivio di Stato di Genova. Il giardino fu ampliato nel 1880 con una serra in ferro e vetro, ora sala conferenze. Dichiarata monumento nazionale nel 1965. Secondo la tradizione, la villa sorge sulle rovine di una torre di avvistamento genovese del XIV secolo, come testimoniato da reperti archeologici rinvenuti nel 2008.
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