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Villa d'Elboeuf

Portici, Italy

Villa d'Elboeuf

Benvenuti a Villa d'Elboeuf, il gioiello segreto di Portici! Siamo a due passi dal porto del Granatello e questo posto è letteralmente la numero uno delle 122 ville vesuviane del Miglio d'oro. Parliamo del 1711: il duca d'Elboeuf la fa costruire su disegno di Ferdinando Sanfelice. Immaginate la scen

a: pianta rettangolare, due piani, una loggetta che guarda il Vesuvio e due terrazze sul mare, una verso Torre del Greco e l’altra verso Napoli. Il vibe è pazzesco. La facciata principale, quella rivolta al mare, aveva due portali e una doppia scala ellittica con balaustra in marmo e piperno. Il duca era un tipo sopra le righe: piantò piante esotiche nel giardino e la riempì di manufatti recuperati da quelli che sarebbero diventati gli scavi di Ercolano. Poi, nel 1716, la vendette per 11.000 ducati a Don Giacinto Falletti Arcadi. Ma il colpo di scena arriva nel 1738: ospita Carlo di Borbone, che si innamora di questi luoghi e decide di costruire lì vicino la Reggia di Portici. Nel 1742 la compra e la trasforma nella dépendance della reggia, l'approdo dal mare. Altro dettaglio top: durante il regno di Gioacchino Murat, tra il 1808 e il 1815, Carolina Bonaparte si fece costruire ai piedi della villa un bagno di mare personale, incastonato nella lava tufacea del 79 d.C. È l’unico esempio al mondo di architettura balneare in stile impero. Must-see assoluto. Purtroppo, la storia recente non è stata gentile. Nel 1839 la ferrovia Napoli-Portici tagliò in due il complesso, distruggendo l'a

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