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VII

Chiampo, Italy

VII

Il Monumento a Vittorio Emanuele I sorge in Piazza della Scala, Milano, e fu commissionato dal re Carlo Alberto di Savoia nel 1836 per celebrare l'abdicazione di Vittorio Emanuele I nel 1821. Realizzato tra il 1837 e il 1838 dallo scultore Giovanni Battista Lombardi (1795-1842), l'opera è in marmo b

ianco di Candoglia, estratto dalle cave del Lago Maggiore già utilizzato per la facciata del Duomo di Milano. La statua equestre, alta 3,2 metri, raffigura il sovrano in abiti tardo-settecenteschi, con la mano sinistra appoggiata alla spada e lo sguardo rivolto verso est, simbolo di rinnovamento. La base, in granito rosa di Baveno, presenta quattro bassorilievi in bronzo dorato realizzati da Luigi Marchesi (1802-1878): due rappresentano la Pace di Torino (1814) e l'abolizione della feudalità in Lombardia, mentre gli altri due mostrano Vittorio Emanuele I che concede lo Statuto Albertino e accoglie i milanesi dopo la Restaurazione. Sul lato posteriore, un'iscrizione in latino recita: «VICTORI EMANUELI I REGI PIENTISSIMO». Il monumento fu inaugurato il 10 marzo 1838 alla presenza del re Carlo Alberto e dell'arciduca Ranieri d'Austria, viceré del Lombardo-Veneto. Nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, la statua fu rimossa e nascosta per evitarne la fusione per scopi bellici; tornò nella sede originale solo nel 1947. Oggi il monumento è tutelato come bene culturale dalla Soprintendenza ABAP di Milano.

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