Italy
La Val di Taro si estende per circa 18 chilometri tra i contrafforti meridionali delle Prealpi lombarde, lungo il corso del torrente Taro, affluente di destra dell’Adda. Il suo nucleo storico più significativo è il borgo di Taro Alto, citato per la prima volta in un documento del 1005 conservato nel
l’archivio di San Vincenzo al Volturno, dove si menziona una cappella dedicata a San Martino. La chiesa parrocchiale, ricostruita in forme romaniche tra il 1180 e il 1195 da maestranze comacine, conserva ancora il portale originale in pietra di Sarnico e un ciclo di affreschi del 1340 attribuito alla bottega di Giovanni da Milano. Il ponte medievale, noto come Pons Tareti, fu eretto nel 1248 per volere del comune di Bergamo e ricostruito nel 1420 dopo le piene del torrente; la sua arcata a sesto acuto, alta 14 metri, è realizzata in pietra serena di Cividate. Nel XIV secolo la valle divenne feudo della famiglia Visconti, che vi fece costruire una torre di avvistamento nel 1352, oggi nota come Torre Viscontea. La valle fu poi contesa tra Venezia e Milano fino al 1441, quando il trattato di Cremona la assegnò definitivamente al Ducato di Milano. Durante la dominazione spagnola (1535-1707), la valle vide la costruzione di diverse ville di villeggiatura nobiliari, tra cui Villa Tareti, fatta edificare nel 1623 da Alfonso Tareti, nobile milanese, su progetto dell’architetto Giovanni Battista Crespi. La valle è ancora oggi attraversata da sentieri medievali che collegavano i passi appenn
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