شمتو, Tunisia
Chemtou oppure Chimtou (in arabo: شمتو) è un antico sito archeologico romano-berbero nel nord-ovest della Tunisia dove si trovano le rovine di Simitthu (Simithu o Simitthus), una città annessa alla provincia proconsolare dell'Africa in epoca romana. L'antica Simitthu (Simitthus durante il periodo de
ll'antica Roma) è conosciuta per le sue importanti cave di marmo giallo antico (marmor numidicum), uno dei marmi più pregiati dell'Impero Romano, che furono sfruttate dal II secolo a.C.. Il Museo di Chemtou ha in esposizione diversi manufatti di epoca romana rinvenuti nella zona. Città numida fondata nel IV-V secolo a.C., si romanizzò diventando abbastanza importante tanto da avere un vescovado della Chiesa cattolica prima di estinguersi intorno al IX-X secolo. Situata a una ventina di chilometri dall'attuale città di Jendouba, in prossimità del confine tunisino-algerino, si trova all'incrocio di due importanti strade: quella che collegava Cartagine a Ippona Reggio (l'odierna Annaba) e quella che collegava Thabraca (l'odierna Tabarka) a Sicca Veneria (l'odierna Le Kef). Con resti che coprono un periodo di 1 500 anni, il sito è vasto più di 80 ettari e scavato in modo incompleto: dopo uno...
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