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أفاميا

قلعة المضيق, Syrian Arab Republic

أفاميا

Ciao, sono Nicky, la tua guida locale! Benvenuto ad Apamea, in arabo Afamiya, un posto che nella storia era una vera top location. Siamo nel cuore della Siria, lungo il fiume Oronte, e qui la vibe è pazzesca: un mix di potere antico e paesaggi da sogno. La nostra avventura inizia dalla Porta di Anti

ochia, l'unica rimasta delle sette porte della città. Da qui partiva la strada verso nord, ed è il punto perfetto per un selfie con le mura, che un tempo superavano i sei chilometri. Nota i resti delle condutture idriche in cotto: ingegneria pura! Ora, preparati a camminare sul red carpet dell'antichità: la Via Colonnata. Questo è il cardo maximus, ricostruito dall'imperatore Traiano. Stiamo parlando di due chilometri di lunghezza per 37 metri e mezzo di larghezza: più largo delle vie di Palmira! I portici laterali sono profondi sette-otto metri. Guarda i lastroni della strada: i solchi dei carri sono ancora visibili. Il tratto nord ha colonne lisce con capitelli corinzi, mentre quello sud, una rarità per la Siria, ha colonne scanalate. Roba da ricchi, un vero status symbol del terzo secolo. Continuando sul cardo, sulla destra, troviamo le rovine delle terme, donate da un certo Giulio Agrippa nel 116 dopo Cristo. Immagina: un ingresso monumentale e una strada ricoperta di mosaici che conduceva al complesso. Era il posto dove vedere e farsi vedere. La storia qui è stratificata: fondata da Seleuco I Nicatore nel 300 avanti Cristo, che la dedicò a sua moglie Apama. Sotto i Romani, dop

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