Emarèse, Italy
Il Piemonte custodisce una stratificazione antica quanto rara in Italia. Le sue colline, i fiumi e le valli alpini hanno ospitato per millenni popolazioni celto-liguri, poi influenzate dall'espansione etrusca e romana. I tumuli dell'età del Ferro, diffusi su tutto il territorio piemontese, sono test
imonianza di una cultura funeraria che va dal VIII al II secolo a.C. Questi rilievi artificiosi, spesso a forma conica o semisferica, ricoprivano sepolture singole o collettive contenenti urne cinerarie, armi, gioielli e oggetti quotidiani. Il sito non è un edificio ma un frammento di paesaggio trasformato dall'uomo: guardandolo, si prova a ricostruire l'assetto originario, i percorsi rituali, le comunità che lo hanno costruito e abbandonato. La visita a un sito archeologico del genere richiede pazienza e immaginazione, poiché ciò che resta è spesso solo il terreno modellato, integrato nella vegetazione e nel tessuto rurale circostante. Il Piemonte offre numerose opportunità di esplorare queste tracce: i musei regionali, come il Museo Archeologico Nazionale di Torino e il Museo CERAM di Chivasso, conservano molti reperti provenienti da scavi tumolari. Il paesaggio stesso diventa un archivio — tra i vigneti e i boschi delle colline, tra le pianure allagate dal Po e dai suoi affluenti, si nascondono segreti sepolti da oltre duemila anni.
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