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Tumacácori Mission

United States of America

Tumacácori Mission

Entrate pure a Tumacácori, il vostro nuovo posto top per scattare il selfie perfetto con un retrostory che parte ufficialmente dal 1691. Gli O'odham chiamavano questo sito Cemagĭ Gakolig, che tradotto vuol dire “luogo dalla calce romana stortata”, e quella stessa vibe spagnola coloniale si legge anc

ora sui muri in adobe della chiesa terminata nel 1757 sul lato ovest del fiume Santa Cruz. Dopo la ribellione del 1751 il luogo era stato abbandonato, ma già nel 1753 i lavori ripresero spostando la missione dall’antico insediamento Sobaipuri a est del fiume verso la posizione attuale. Nel 1768 re Carlo III ordinò l’espulsione dei Gesuiti e subentrarono i Francescani, con figure come Narciso Gutiérrez, attivo tra il 1794 e il 1820, accanto a Juan Bautista Estelric e Ramón Liberós. Tenete d’occhio anche la documentazione fondiaria: l'atto originale fu perso nel 1841, la missione dichiarata abbandonata nel 1843, messa all’asta nel 1844 per cinquecento pesos e acquistata da Francisco Alejandro de Aguilar per conto di Manuel María Gándara. Una piccola comunità O'odham restò a coltivare i campi finché un attacco apace del 1848 non uccise nove persone, spingendo i superstiti a lasciare il posto. Oggi questi scavi fanno parte dei 360 acri del Tumacácori National Historical Park, diviso in tre sezioni distinte e aperto al pubblico tutti i giorni, mentre la galleria interna e il cimitero contiguo offrono proprio quegli angoli essenziali che cercano gli amanti della street vibe. Un must-see

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