Farra di Soligo, Italy
Le Torri di Credazzo si ergono su un'altura di mezzacosta a 308 metri, dominando il sottostante Quartier del Piave. Il toponimo deriva dalla vicina borgata di Credazzo, il cui nome richiama la natura argillosa del territorio, dal latino creda, "creta". La storia del fortilizio è in gran parte oscura
: si ritiene possa risalire al periodo delle invasioni ungare, tra IX e X secolo, come parte di un articolato sistema difensivo che includeva i vicini castelli di Col San Martino e Soligo. Costruttori potrebbero essere stati i Collalto, conti di Treviso, come suggerirebbe un diploma imperiale del 980 con il quale Ottone II ampliava i possedimenti della famiglia fino a comprendere il territorio tra i fiumi Soligo e Raboso. Tuttavia, la prima citazione esplicita di Credazzo compare solo nel 1233: a quel punto la fortezza era saldamente nelle mani della famiglia da Camino, che ne faceva il centro di un piccolo feudo esteso all'antico borgo e alla chiesetta di San Lorenzo. Il sito è legato a figure di grande rilievo tra cui Guecellone VI, nato a Credazzo, alleato di Ezzelino da Romano e padre di Tolberto III, marito di Gaia da Camino, la celebre nobile ricordata da Dante.
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