Arpino, IT
La Torre sorge sulla cosiddetta Acropoli di Arpino denominata nel catasto del 1581 Civitas Ciceroniana. Nell'antico borgo circondato dalle mura ciclopiche si riteneva fosse collocata la residenza di proprietà della famiglia di Cicerone, ereditata da Quinto, fratello del grande scrittore. La torre fu
quindi compresa nel borgo ciceroniano e considerata come una parte residuale. Tuttavia le primi indagini ottocentesche non rivelarono alcuna zona residenziale ma poterono constatare soltanto la sopravvivenza di una toponomastica che individuava un muraglione denominato di Cicero e una via Cicera tramandati dalla tradizione orale.La Torre ha una pianta quadrangolare che misura circa 16 metri per lato, rafforzata sul lato esposto sud-orientale da un muro a scarpa e arricchita da un ballatoio esterno che conduce all'ingresso sul piano mediano. Sul profilo esterno dei lati si aprono finestre a feritoia, nella parte inferiore, e aperture più larghe quadrangolari nei piani superiori.Ampiamente risarcita nel tempo da rifacimenti e interventi conservativi presenta all'interno due piani. L'ingresso dal ballatoio esterno conduce al piano mediano sulla cui sinistra è conservato un ampio elemento architettonico che potrebbe configurarsi come l'architrave di un camino angolare posto sulla parete di sinistra. Nel piano superiore sopravvive ancora l’attacco angolare della volta.Seppure l’esistenza in epoca sannitica e successivamente romana del borgo fortificato di Civitavecchia sia testimoniata
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