Nardò, Italy
La torre Santa Maria dell'Alto, comunemente nota come Torre dell'Alto, sorge a cinquantuno metri sul livello del mare su uno sperone roccioso che domina il mar Ionio, all'interno dell'area protetta di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. L'edificio appartiene al sistema difensivo costiero fatto pr
ogettare dal viceregno spagnolo nella seconda metà del Cinquecento per contrastare le incursioni barbaresche lungo le coste del Salento. I lavori, avviati nel 1560 circa, si conclusero nel 1569 grazie all'opera del mastro costruttore neretino Angelo Spalletta. La struttura, di impronta rinascimentale, presenta un basamento troncopiramidale a pianta quadrata con lieve scarpatura, separato dal corpo superiore da una marcata corniciatura. Il piano accessibile, dotato di porta in elevazione, è coronato da una cornice a beccatelli e ospita merloni e dieci piombatoie distribuite su tutti i lati per il fuoco di copertura. Una scalinata tripla in tufo locale, ancora integra, collega il piano di campagna all'ingresso. Internamente la torre si sviluppa su due livelli: il pianterreno, utilizzato un tempo come deposito di armi e viveri, conserva una cisterna per la raccolta delle acque piovane; il piano nobile, suddiviso in quattro vani, costituiva l'abitazione dei cavallari, la guardia incaricata della sorveglianza e del segnale d'allarme. Il sistema di avvistamento funzionava attraverso l'uso di cavalli: in caso di pericolo i soldati montavano in sella e raggiungevano i centri dell'entroterr
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