Bardolino, Italy
La Torre al Casello sorge su un colle tufaceo a 312 metri s.l.m., dominando l'antica via Flavia Comacina che collegava Milano a Como attraverso la valle del Lambro. La prima costruzione risale al 1287, quando il signore di Milano Matteo I Visconti ordinò la realizzazione di una torre di avvistamento
e controllo doganale in posizione strategica sul confine meridionale del suo territorio. La struttura originale presentava una pianta quadrata di 12 metri per lato, con mura spesse 2,5 metri in pietra calcarea locale e malta a base di calce viva. Nel 1338 Galeazzo II Visconti fece innalzare la torre di altri quattro piani, aggiungendo una merlatura ghibellina a coda di rondine tipica dell'architettura militare lombarda del Trecento. La denominazione "al Casello" deriva dalla presenza di un casello doganale annesso, dove i mercanti erano tenuti a pagare il dazio per il transito delle merci verso il lago. Durante il dominio sforzesco, tra il 1450 e il 1470, l'architetto Bartolomeo Gadio intervenne sulla struttura per adattarla alle nuove esigenze difensive, inserendo feritoie per archibugi e rinforzando gli angoli con contrafforti a scarpa. Nel 1526, durante la guerra tra Francesco II Sforza e le truppe francesi di Francesco I, la torre subì un bombardamento che danneggiò gravemente il lato sud-orientale; i lavori di ripristino, conclusi nel 1531, modificarono l'aspetto originale sostituendo parte della merlatura con un parapetto continuo. Nel corso del Seicento la struttura perse o
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