Genova, Italy
La Tomba Pastorini, realizzata nel 1902 da Giuseppe Navone nel Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova, rappresenta un momento cruciale nella evoluzione del linguaggio funerario genovese. Navone, nato a Genova nel 1855, dopo aver lavorato in uno stile realista borghese come nel Cippo Gaggini (1891
), si spinge verso una visione più compatta e simbolista. La tomba, dedicata alla famiglia Pastorini, mostra una figura femminile nuda, seduta su un basamento in marmo bianco, con un drappeggio leggero che avvolge il corpo, simbolo della morte come donna sensuale e misteriosa. L'opera anticipa lo stile liberty che si affermerà nel cimitero negli anni successivi, con l'uso di forme sinuose e linee curve. La scultura è collocata in una zona del cimitero dove si concentrano i monumenti più innovativi, vicino alla Tomba Bartolomeo Queirolo (1910), anch'essa di Navone, dove la morte è raffigurata come una donna nuda e provocante. La Tomba Pastorini è un esempio raro di scultura funeraria che unisce realismo, simbolismo e anticipazioni liberty, riflettendo il mutamento culturale della borghesia genovese all'inizio del Novecento.
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