Samugheo, Italy
Le tombe di giganti sono tra i monumenti più emblematici della civiltà nuragica sarda, diffuse su tutto il territorio dell'isola a partire dal XIII secolo a.C. circa. Si tratta di strutture funerarie collettive, costruite con grandi lastre di pietra sospinte e assemblate a secco, che presentano una
camera sepolcrale semicircolare o rettangolare preceduta da un cortile a forma di semicerchio o di ferro di cavallo, talvolta coronato da un grande portale con lastra verticale (stele). Ogni tomba poteva accogliere le spoglie di diverse generazioni di una comunità. La Tomba di giganti di Paule Luturru si inserisce in questo paesaggio ricco di siti archeologici nuragici, che caratterizzano la Sardegna antica. Il territorio circostante offre panoramiche tipiche della campagna sarda: terreni aspri, macchia mediterranea, pascoli e pietra calcarea o granitica utilizzata per le costruzioni. Visitare un sito del genere significa immergersi in uno dei patrimoni archeologici più originali del Mediterraneo, dove la staticità della pietra racconta millenni di storia. La Sardegna conserva oltre millecinquecento tombe di giganti, che ne fanno un elemento identitario fondamentale del paesaggio culturale isolano.
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