Italy
Eretta al tempo dell'imperatore Galerio intorno al 306 d C. come tempio dedicato a Giove o come mausoleo dello stesso Galerio, la rotonda di Salonicco si trovava al termine della via trionfale che aveva inizio dal palazzo imperiale, come hanno dimostrato scavi condotti nel secolo scorso. Si tratta d
i una costruzione circolare con un diametro di 24,50 m. e coronata da una cupola che si eleva a 29,80 m. dal suolo. Non si conosce la data esatta in cui la costruzione fu votata al culto cristiano ma è lecito supporre che questo sia avvenuto sul finire del IV secolo d.C. Fu in quel periodo che sul lato orientale del tempio fu aggiunto l'abside di forma semicircolare e il porticato. Sul lato ovest fu aperto l'ingresso principale con nartece e due cappelle laterali. Nessuna di queste aggiunte posteriori è riuscita ad arrivare fino ai nostri giorni. Rimangono comunque i mosaici che adornano le pareti che sorreggono la cupola e sono considerati un capolavoro dell'arte paleocristiana per la brillantezza dei loro colori e per i loro motivi che riproducono piante stilizzate o forme geometriche tipiche dell'arte tardo-romana. I mosaici della cupola si dividono in tre livelli. In basso stanno le raffigurazioni di santi martiri sullo sfondo di tempietti stilizzati. Purtroppo molti mosaici andarono distrutti con il crollo parziale della cupola nel XIX secolo e furono rimpiazzati da affreschi eseguiti dall'artista italiano Rossi nel 1889. Nel 1590 anche il mausoleo di Galerio fu trasformato in
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