Nice, France
Situati nel quartiere genovese di Sampierdarena, i resti delle terme romane di Via Balbi costituiscono uno dei complessi termali meglio conservati della Liguria settentrionale. Scavati nel 1887 durante i lavori di ampliamento della ferrovia, questi resti risalgono al II secolo d.C., periodo di massi
mo splendore della colonia genovese di Genua. L'impianto termale si sviluppava attorno a un frigidarium con vasca rettangolare rivestita di lastre di marmo bianco di Carrara, un tepidarium con pavimento a mosaico geometrico a tessere bianche e nere, e un calidarium dotato di sistema di riscaldamento a ipocausto. I muri, spessi fino a 80 centimetri, erano costruiti in opus reticulatum con inserti di laterizio, tecnica tipica dell'età imperiale. Nel 1932 i resti furono parzialmente ricoperti per preservarli, ma nel 2005 un intervento di restauro ha riportato alla luce circa 400 metri quadrati di pavimentazioni originali, tra cui un mosaico raffigurante delfini e tritoni in un contesto marino, elemento che testimonia il legame della città con il porto. Le terme furono in uso fino al V secolo, quando i saccheggi vandalici e il crollo del sistema idrico causato dalla guerra gotica (535-553) ne determinarono l'abbandono. Oggi il sito è visitabile con percorso guidato e comprende anche reperti rinvenuti nelle vicinanze: anfore, monete e frammenti di terrecotte decorative.
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