قالمة ⴳⴰⵍⵎⴰ, Algeria
Eccola, la tua audioguida per il Théâtre Romain di Guelma. Vibe top, mettetevi comodi e ascoltate. Benvenuti al cuore pulsante di Guelma, dove l’antico incontra il moderno. Davanti a voi si erge il Teatro Romano, un capolavoro degli inizi del III secolo che ha subito una ricostruzione totale tra il
1902 e il 1918 per volontà dell’archeologo Charles Albert Joly. La sua storia inizia molto prima, grazie all’evergetismo della sacerdotessa Annia Elia Restituta, identificata come flaminica Augustorum perpetua. Lei finanziò la costruzione spendendo 400.000 sesterzi per il divertimento dei concittadini, che in cambio le eressero cinque statue di ringraziamento. Ormai il teatro è orientato verso nord-ovest e si appoggia saldamente al pendio naturale e a uno spesso muro di sostegno. La larghezza totale è di 58,65 metri, mentre la scena misura 37 metri di larghezza per 7,15 di profondità. Fate attenzione al prospetto della scena: è decorato da sette piccole nicchie, quattro rettangolari e tre semicircolari, che un tempo ospitavano sculture oggi scomparse. Il frontescena invece si articolava in tre grandi nicchioni semicircolari, con al centro una porta inquadrata da coppie di colonne e ai lati decorazioni statuarie. Dietro questo scenario, un portico colonnato fiancheggiato da due aule rettangolari fungeva da facciata posteriore. L’orchestra, il cerchio dove si eseguivano le danze, era pavimentata in marmo bianco e presenta tre bassi gradini riservati ai personaggi di spicco. La cavea,
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