川崎市, JP
Nel cuore del quartiere Noborito, nella municipalità di Kawasaki, prefettura di Kanagawa, sorgeva uno dei complessi più segreti e perturbanti dell'apparato militare giapponese durante il secondo conflitto mondiale. L'Istituto di Ricerca di Noborito, noto ufficialmente come Nona Istituto Tecnologico
dell'Esercito (Army Ninth Technical Research Institute), operò dal 1939 al 1945 come laboratorio di sviluppo militare sotto il diretto controllo dell'Esercito Imperiale Japonese. La sua missione, celata dietro una facciata istituzionale, era la progettazione e la produzione di armi speciali e attrezzature destinate a operazioni coperte, attività che lo distingueva dagli altri centri di ricerca militare dell'epoca per la natura particolarmente controversa e spesso illegale dei suoi progetti. Tra le iniziative più notable condotte nel complesso figura lo sviluppo di contraffazioni di valuta cinese, un'arma economica e psicologica destinata a destabilizzare le finanze nemiche durante il conflitto in Cina. Parallelamente, il laboratorio si occupò della produzione di armi chimiche e biologiche, armi vietate dalle convenzioni internazionali ma sviluppite con sistematica ferocia dall'apparato militare giapponese durante gli anni Trenta e Quaranta. Uno dei progetti più bizzarri e terrificanti fu quello relativo alle bombe aerologiche Fu-Go, palloni bomba che, trasportati dalle correnti atmosferiche, avrebbero dovuto attraversare l'Oceano Pacifico per raggiungere il territorio nordamericano
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