Siracusa, Italy
Il tempio di Zeus Olimpio, o Olympeion, sorse ai margini della colonia greca di Siracusa nei primi decenni del VI secolo a.C., dedicato al dio supremo dell'Olimpo. È il secondo tempio più antico della città, dopo quello di Apollo su Ortigia. Dell'enorme struttura dorica restano solo una parte del cr
epidoma e due colonne del lato sud, restaurate nel 2025, che hanno valso al sito il soprannome locale di "re' du culonne". Gli scavi archeologici hanno definito la peristasi originale: sei colonne sui lati corti e diciassette sui lati lunghi, tutte monolitiche, alte circa otto metri. Il tempio era adornato con rivestimenti in terracotta simili a quelli dell'Apollonion. Sorgeva vicino al porto grande, alla via Elorina e al sacro fiume Ciane, in un'area che ospitava anche un proisteion detto polichne. La sua casta sacerdotale era la più importante di Siracusa: al suo interno erano custodite le liste censitarie dei cittadini e le ricchezze della polis, come riportava Plutarco. Nel corso dei secoli il tempio fu occupato più volte: da Ippocrate di Gela durante la battaglia dell'Eloro, dagli Ateniesi durante la spedizione del 415-413 a.C., dai Cartaginesi nel 391 e nel 309 a.C., e infine dai Romani durante l'assedio del 212 a.C. Al centro della cella troneggiava un'imponente statua criselefantina di Zeus Urio, raffigurante il dio con uno scettro e la figura alata di Nike.
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