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Teatro sociale della Concordia

Portomaggiore, IT

Teatro sociale della Concordia

Il Teatro Sociale della Concordia fu inaugurato nell'autunno 1844 con la commedia "Il poeta e la ballerina" del genovese Paolo Giacometti, messa in scena dalla Compagnia drammatica diretta da Luigi Domeniconi. Riferisce Pietro De Stefani nelle "Memorie storiche" di Portomaggiore che prima di allora

non esisteva in questo centro una sede stabile per gli spettacoli, le compagnie d'arte drammatica, che una o più volte l'anno vi si trovavano per mettere in scena rappresentazioni, dovevano adattarsi in uno spazio provvisorio che sovente mutava di volta in volta. La migliore società portuense, riconoscendo tale pratica disdicevole, avviò una serie di azioni volte all'edificazione di un adeguato teatro. A tal fine nel 1822 tre facoltosi cittadini acquistarono un terreno posto in via dei Belli, attuale corso Vittorio Emanuele, ma soltanto sedici anni dopo si costituì una società di quaranta azionisti con l'intento di finanziare la costruzione del teatro. Il progetto fu affidato all'architetto Giovanni Tosi di Ferrara, rilevante figura di progettista che a Portomaggiore si era già occupato della ricostruzione del Municipio. La sala teatrale, progettata da Tosi, dotata di atrio di accesso ovale, foyer al primo piano e vani accessori, presenta andamento ellittico, 44 palchetti distribuiti su tre ordini senza palco centrale; la decorazione, assai sobria, è costituita da una serie di rosoni lignei posti sul soffitto a satellite di un rosone centrale apribile, per consentire la manutenzion

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