Guastalla, IT
Giovan Battista Benamati nella sua Istoria della città di Guastalla pubblicata a Parma nel 1674, ricorda che per le nozze dell'erede del signore della città Anna Isabella, con Carlo Ferdinando di Mantova, nell'Aprile del 1671, si sarebbe anche dato inizio alla costruzione di un edificio teatrale pub
blico "A spese di persone particolari, che volontariamente vi concorsero, e in pochi anni è stato ridotto a tale perfettione, con quattro ordini di palchi secondo il modello d'Antonio Vasconi"(Benamati, 1674, pp. 108-109). Si decise di non costruire nella Piazza della Rocca dove esistevano ancora le prime opere di un vecchio progetto di teatro pubblico. Il nuovo teatro sorse invece lungo una delle vie principali e "il Duca ha con un suo decreto [...] ordinato che detto luogo non possi mai essere ad altro uso convertito"(Benamati, 1674, pp. 108-109). Ai cittadini sottoscrittori vennero assegnati i posti in teatro e vennero pure nominati tre sovrintendenti che dovevano garantire la funzionalità del teatro. E' stato sottolineato (Calore, 1985, p. 302) che la gestione accademica e la partecipazione dei privati cittadini indicavano che erano già in atto iniziative indipendenti dalla corte definitivamente accettate nel 1706 quando vennero redatti i 18 capitoli che dovevano chiarire i rapporti tra il teatro e l'Accademia degli Oziosi e che prevedevano sistemi di autofinanziamento e scambi teatrali. L'impegno civile e culturale che ruotava intorno alla macchina organizzativa mostrano che i
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