Reggio nell'Emilia, IT
Nel vecchio teatro dei Filodrammatici, abbandonato dal pubblico e dagli orchestrali impegnati dal 1857 nel Municipale, si tenevano spettacoli di burattini e marionette e per due anni "stiracchi" miseramente la vita" (Crocioni 1907, p. 78). Verso il 1859, occorrendo un restauro di consolidamento, il
Comune decise di vendere il vecchio stabile. Circa vent'anni più tardi "per iniziativa di alcuni e per munificenza di altri fu costruito il Politeama Ariosto" (Crocioni 1907, p. 112). Un'iscrizione di Prospero Viani e mai apposta al Politeama informa che Ulderico Levi ottenne la cessione gratuita del terreno e che Roberto Levi promosse i lavori incaricando nel 1877 l'architetto Achille Grimaldi di costruire un teatro pubblico (Crocioni 1907, p. 112). Il teatro fu ultimato l'anno successivo. La cavea fu costruita a pianta semicircolare con una sola teoria di palchi al secondo ordine, mentre al primo e al terzo ordine furono costruiti dei loggioni leggermente digradanti. Una struttura di esili colonne lavorate in ghisa doveva dare all'edificio un certo aspetto di modernità. La platea era dotata di un meccanismo che permetteva di alzare il pavimento fino al palcoscenico progettato apposta per gli spettacoli equestri che erano divenuti di gran moda. Il sotterraneo del teatro fu attrezzato per ospitare esibizioni di giocolieri (Bondoni, in Teatri, p. 49) infatti l'edificio doveva essere una costruzione destinata a vari tipi di spettacolo (quindi 'Politeama') lirico, drammatico, coreogra
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