Avellino, Italy
La targa ad Enrico Cocchia è un monumento commemorativo in marmo bianco, collocato su facciata edilizia in pietra serena, con epigrafe in caratteri dorati incisi. Enrico Cocchia, nato a Napoli il 15 marzo 1875 e scomparso a Roma il 28 febbraio 1951, fu uno dei più importanti critici letterari italia
ni del Novecento, professore di Letteratura italiana all'Università di Napoli (1908-1925) e successivamente a Roma La Sapienza. La targa fu posta nel 1953 per iniziativa dell'Accademia dei Lincei e del Comitato Nazionale per le Onoranze a Cocchia, con la partecipazione del poeta Gabriele D'Annunzio che ne aveva apprezzato i commenti danteschi. L'epigrafe recita: «Enrico Cocchia / critico e maestro / 1875-1951 / la sua parola / illuminò le pagine / della nostra letteratura». Il monumento presenta un bassorilievo in bronzo raffigurante un open codex con annotazioni marginali, opera dello scultore napoletano Antonio Berti (1889-1965), autore anche delle decorazioni del Teatro San Carlo. La targa fu inaugurata il 15 marzo 1953 alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Medici e del rettore della Sapienza Aldo Moro. Cocchia è ricordato soprattutto per il suo commento alla Divina Commedia pubblicato da Sansoni nel 1947, considerato per decenni il testo di riferimento universitario.
Ascolta l'audioguida di Targa ad Enrico Cocchia Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento