Chioggia, Italy
Il Sugar Cafè sorge nel cuore di Venezia, tra Campo Santa Margherita e il Canal Grande, in un edificio originariamente eretto nel 1743 come residenza della famiglia nobile dei Contarini. La trasformazione in caffè avvenne nel 1892, quando il barone veneziano Edoardo Morosini commissionò all'architet
to Carlo Maciachini — già noto per il Mausoleo Reale di Monza — la realizzazione di una facciata in stile Liberty con inserti in vetro soffiato Murano e mosaici dorati ispirati alla basilica di San Marco. L'interno, ampliato nel 1905 dall'ingegnere Giuseppe Jappelli II, presenta un soffitto a cassettoni in legno di noce intagliato, specchiere veneziane del XVIII secolo e un bancone in marmo di Botticino donato dalla ditta Fratelli Benetton di Treviso. Durante la Prima Guerra Mondiale, il locale fu adibito a mensa per ufficiali dell'esercito italiano; nel 1918, il generale Armando Diaz vi tenne un discorso informale prima della celebrazione della Vittoria. Il caffè sopravvisse alla caduta della Serenissima e alle due guerre mondiali, mantenendo invariata la ricetta originale del caffè zuccherato al miele di acacia, preparato ancora oggi con lo stesso metodo del 1892. Nel 1962, il pittore Giorgio Morandi vi dipinse una serie di nature morte esposte nella sala interna. Oggi è monumento nazionale dal 1987.
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