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Strage di Piazzale Loreto

Milano, Italy

Strage di Piazzale Loreto

Piazzale Loreto, Milano. Fermati un attimo e guardati intorno. Quello che vedi oggi è uno degli incroci più trafficati della città, ma questo luogo è diventato un simbolo nella memoria italiana il 10 agosto 1944, durante la seconda guerra mondiale. Erano le 6:10 del mattino quando quindici partigian

i, prelevati dal carcere di San Vittore, vennero fucilati qui da un plotone di militi fascisti del gruppo Oberdan della legione "Ettore Muti", agli ordini del capitano delle SS Theodor Saevecke, che passò alla storia come il "boia di piazzale Loreto". Il suo comando era all'Albergo Regina & Metropoli in via Silvio Pellico, tristemente noto come luogo di tortura. Il pretesto fu un attentato avvenuto due giorni prima, l'8 agosto, in viale Abruzzi: due ordigni esplosero contro un camion tedesco targato WH 111092 che distribuiva viveri. Morirono sei cittadini milanesi, ma nessun soldato tedesco. L'autista, Heinz Kuhn, dormiva in cabina e rimase solo lievemente ferito. Nonostante questo, la rappresaglia fu spietata e la lista dei nomi venne compilata dallo stesso Saevecke. Dopo la fucilazione, i corpi furono lasciati esposti sotto il sole, coperti di mosche, fino alle 20 circa, con un cartello che li definiva "assassini". I militi obbligarono i passanti, a piedi, in bicicletta o sui tram, ad assistere. Un giovane diacono, don Giovanni Barbareschi, su richiesta del cardinale Schuster, venne a benedire le salme e ricompose i cadaveri, cercando nelle tasche messaggi per le famiglie. Tre gi

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