Pontelandolfo, Italy
La Stele in memoria dei Sanniti Pentri sorge in un'area archeologica di recente scavo, dove gli strati di frequentazione testimoniano una continuità abitativa dal V al I secolo a.C. Il monumento, realizzato in calcare grigio-verdastro estratto dalle cave del monte Morrone, presenta una forma trapezo
idale alta 2,40 metri, con la sommità leggermente arcuata, tipica della produzione funeraria e commemorativa sannita del periodo tardo. Sul fronte principale è incisa una scena di armamento rituale: un guerriero in posizione frontale, con elmo a cresta laterale, scudo ovale e lancia, accompagnato da un'iscrizione in osco, lingua italica scritta con alfabeto greco, che recita probabilmente il nome del capostipite commemorato e la formula dedicatoria alla divinità eraclea, molto venerata tra i Pentri. Il retro della stele conserva tracce di intonaco rosso, suggerendo che l'intera superficie fosse originariamente dipinta. Gli scavi hanno restituito anche frammenti di vasellame in bucchero e monete in bronzo con la testa di Eracle, databili alla seconda metà del III secolo a.C., periodo in cui i Pentri, dopo la sconfitta nella Terza Guerra Sannitica (298-290 a.C.), mantennero una parziale autonomia prima di perdere definitivamente lo status politico con la Guerra Sociale del 91-88 a.C.
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