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Stele ai fucilati nel Campo sportivo dell’Abetone

Pisa, Italy

Stele ai fucilati nel Campo sportivo dell’Abetone

Il 25 marzo 1944, nel pieno della Repubblica Sociale Italiana, due giovani renitenti al servizio militare, Remo Bertoncini di 22 anni e Alberto Dani di 20 anni, furono fucilati da un plotone d'esecuzione fascista a Pisa, in seguito a un processo sommario per disobbedienza ai bandi di chiamata alla g

uerra. La loro condanna, parte di una strategia di terrore per costringere i giovani a rispondere al richiamo, susseguì a una serie di esecuzioni mirate a reprimere la resistenza passiva. Il luogo della loro morte, il Campo sportivo dell’Abetone, divenne simbolo di una memoria collettiva che resistette all'oblio. Nel 1948, dopo la fine del conflitto, fu eretta una stele in pietra locale, scolpita da un artista anonimo di Lucca, con i nomi incisi in rilievo e una dedica in latino: "In memoriam iuvenum qui pro libertate non timuerunt mortem". Ogni anno, il 25 marzo, si tiene una cerimonia con partecipazione di familiari, storici e rappresentanti delle associazioni partigiane. La stele, situata in un angolo del campo, è circondata da un piccolo giardino con cipressi secolari, piantati nel 1950 da un gruppo di ex combattenti. L'opera architettonica, semplice ma solenne, riflette lo stile neoclassico della memoria postbellica, con colonne in travertino e una lapide bronzea con i nomi dei due giovani.

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