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Stazione di Sarzana

Italy

La stazione di Sarzana fu inaugurata nel 1872, nello stesso anno dell'apertura della tratta Pisa-La Spezia, e divenne subito nodo strategico per i collegamenti tra la costa e l'entroterra appenninico. L'edificio principale, progettato dall'ingegnere Giuseppe Partini della Direzione Generale delle Fe

rrovie dello Stato, presenta una facciata in laterizio a vista con tre arcate a sesto acuto decorate da cornici in pietra serena, tipiche del neoromanismo toscano dell'epoca. All'interno, la sala d'attesa di prima classe conserva ancora il pavimento originale in cotto dipinto con motivi geometrici e lo stemma sabaudo al centro, mentre la volta a crociera è interamente rivestita di mattoni a vista, tecnica costruttiva che testimonia l'uso di manodopera locale della zona della Lunigiana. Gli affreschi sulle pareti, eseguiti nel 1885 dal pittore fiorentino Tito Salvi, raffigurano scene di vita contadina e paesaggi della Val di Magra, con particolare attenzione ai dettagli dei costumi tradizionali dell'epoca. La stazione fu ampliata nel 1902 con l'aggiunta del fabbricato viaggiatori secondario e della torretta dell'orologio, ancora funzionante e visibile dalla piazza antistante. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la stazione subì danni moderati dai bombardamenti del 1944 ma rimase agibile grazie alla rapida ricostruzione condotta con materiali di recupero locali. Oggi l'edificio è ancora attivo e conserva intatti i originali elementi decorativi, rendendolo un esempio raro di architett

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