Italy
La stazione di Fantiscritti sorge nel cuore del bacino marmifero omonimo, uno dei tre grandi bacini estrattivi di Carrara insieme a Colonnata e Torano, a quota 44°05′N 10°08′E. La Marmifera Privata di Carrara, costruita dalla Società Anonima Ferrovie Economiche, fu inaugurata nel 1890 per collegare
le cave interne al porto di Carrara, permettendo l'esportazione del marmo attraverso la linea che da Carrara città saliva fino alle alture di Fantiscritti e Torano. La stazione, posta a circa 400 metri s.l.m., era un nodo fondamentale: i carri merci caricavano i blocchi di marmo bianco e grigio direttamente dalle cave circostanti per poi essere trasportati verso il mare. L'impianto comprendeva un magazzino merci, un piano caricatore e un piccolo scalo di manovra. Con la chiusura della ferrovia negli anni Settanta del Novecento, la stazione fu abbandonata e progressivamente recuperata come museo all'aperto che racconta la storia dell'estrazione del marmo in Toscana. Oggi il sito ospita il Museo della Marmifera, con locomotive a vapore d'epoca, carri merci originali e una ricca collezione di attrezzi da cavatore.
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