Գյումրի, Armenia
Sono Nicky, la tua guida. Siamo in piazza del Teatro a Gyumri, e davanti a noi c'è una figura imponente: la statua assisa di Avetik Issahakian. Non è un semplice monumento, è un punto d'incontro, un posto dove la città si ferma e guarda al suo grande poeta. Nota la posa: il poeta è seduto, con la ma
no appoggiata al mento, perso nei suoi pensieri. È un dettaglio che colpisce, perché ti invita a fermarti anche tu, a osservare. È fatta di bronzo, un materiale caldo che con la luce del tramonto prende riflessi dorati. Guarda il volto, la concentrazione: sembra che stia componendo un verso proprio in questo momento. Questa statua è stata realizzata nel 1988 dallo scultore Nikolay Nikoghosyan. Lui ha voluto ricordare così Avetik Issahakian, uno dei più grandi poeti armeni, ma anche scrittore, accademico e membro dell'Accademia delle Scienze armena. Una figura pubblica di primo piano, un intellettuale che ha attraversato un'epoca complessa. Pensaci un attimo: questa piazza, questo teatro, sono il cuore culturale di Gyumri. E proprio qui, davanti all'ingresso, il poeta siede come a vegliare su ogni spettacolo, su ogni artista che sale sul palco. È un dialogo silenzioso tra il passato e il presente della città. Se ti giri, in un certo senso, questo monumento non è unico: un'altra statua di Issahakian si trova a Yerevan, nel Circular Park. Ma quella di Gyumri ha un carattere diverso, più intimo, più raccolto. Vale la pena di una foto, magari un selfie, per portarsi a casa un pezzo di q
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