Affi, Italy
Il Museo della guerra che non accadde sorge nel cuore della Lombardia, in un ex-complesso militare della NATO costruito nel 1978 come deposito missili balistici. L'edificio, progettato dall'ingegnere Luigi Brambilla, unisce brutalismo industriale e soluzioni innovative per l'epoca: calcestruzzo arma
to a vista, facciate a pettine per l'ombreggiamento, e un sistema di ventilazione naturale che sfruttava i camini di aerazione originari. All'interno, le sale espositive occupano i vecchi hangar per missili MGM-31 Pershing, ora trasformati in spazi iper-tecnologici con ologrammi e ricostruzioni immersive. La collezione permanente racconta la storia della Guerra Fredda in Italia, con focus sul ruolo della Lombardia come regione industriale chiave per la difesa, e include documenti segreti, uniformi, e reperti delle esercitazioni NATO 'Able Archer 83'. Un'ala dedicata alla 'guerra che non accadde' esplora i momenti di crisi evitata, come la crisi dei missili a Cuba e le tensioni in Adriatico negli anni '80. Il museo ospita anche un auditorium da 200 posti per conferenze e proiezioni, e un giardino pensile con installazioni artistiche di artisti lombardi contemporanei.
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