Ancona, Italy
Situata in Via Astagno, nel cuore dell'antico ghetto ebraico di Ancona, la struttura ospita due sinagoghe distinte: la Sinagoga Levantina, frequentata dalla comunità sefardita giunta ad Ancona dopo la cacciata dalla penisola iberica alla fine del Quattrocento, e la Sinagoga Italiana, legata ai disce
ndenti degli ebrei ashkenaziti e romanioti già presenti nella città marchigiana dal Medioevo. Le due comunità, pur condividendo lo stesso edificio, mantenevano riti e tradizioni differenti, riflettendo la complessa stratificazione della vita ebraica adriatica. All'interno spicca l'arca sacra in legno dorato, opera del Pesenti, artigiano ebreo attivo nella zona adriatica tra Sette e Ottocento, noto per le sue casse processionali e arconi sinagogali riccamente intagliati. Di particolare interesse è anche la tela della Madonna Immacolata del 1605, attribuita a Giovanni Francesco Raimondi, pittore anconetano di formazione manierista; il disegno preparatorio dell'opera, conservato presso collezioni locali, testimonia il dialogo artistico tra committenza ebraica e produzione pittorica della bottega raimondiana. L'edificio stesso, con la sua facciata sobria e l'ingresso discreto, risente delle restrizioni imposte agli ebrei anconetani fin dal XVI secolo, quando il ghetto fu ufficialmente delimitato e le sinagoghe dovettero nascondersi dietro apparenze residenziali.
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